Narek Hakhnazaryan

Violoncello

Biografia

In seguito alla vittoria del Primo Premio e della Medaglia d'oro al XIV Concorso Internazionale Ciajkovskij del 2011, all'età di 22 anni, Narek Hakhnazaryan si è esibito con la maggior parte delle più rinomate orchestre e in recital e musica da camera per i Festival più prestigiosi del mondo. Narek Hakhnazaryan è un artista avvincente, un vero virtuoso con una musicalità innata e un talento eccezionale nella relazione con il suo pubblico. È stato descritto come "straordinariamente brillante" (The Strad) e "a dir poco magnifico" (San Francisco Chronicle), e in seguito al suo debutto con la Los Angeles Philharmonic Orchestra, il Times di Los Angeles ha dichiarato che "il suo dominio dello strumento è straordinario".

I momenti salienti della stagione 2019/20 di Narek Hakhnazaryan includono i debutti con la Pittsburgh Symphony, la Filarmonica di Zurigo, la Antwerp Symphony, la Melbourne Symphony, la Queensland Symphony, la Xi'an Symphony, la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna e il Festival ‘Eufonie’ di Varsavia, nonché le sue già note collaborazioni con la BBC Scottish Symphony e la Essen Philharmonic, tra le altre, sotto la guida di direttori del calibro di Manfred Honeck, Gianandrea Noseda, Vladimir Ashkenazy e Tomas Netopil. Si esibirà in recital negli Stati Uniti e in Austria e suonerà l’integrale delle Sonate per Violoncello e Pianoforte di Beethoven in Cina, tra cui nella Shanghai Concert Hall e alla Guangzhou Opera House.

In musica da camera si esibirà all'Hong Kong Chamber Music Festival, a Lucerna, su invito della Lucerne Symphony Orchestra e in un tour di sei concerti negli Stati Uniti con lo ZEN Trio (con Esther Yoo e Zuo Zhang). Narek Hakhnazaryan sarà anche solista di primo piano al concerto di chiusura del famoso Festival Internazionale del Violoncello di Piatigorsky a Los Angeles.

Negli ultimi anni la carriera di Narek Hakhnazaryan è sempre stata in ascesa; ha suonato con le orchestre più prestigiose come l'Orchestre de Paris, la London Symphony, la London Philharmonic, la Rotterdam Philharmonic, la Radio di Francoforte, alla Konzerthaus di Berlino, la Royal Philharmonic di Stoccolma, la Chicago Symphony, la LA Philharmonic, la Baltimore Symphony, la Sydney Symphony, la Seoul Philharmonic, la NHK Symphony Orchestra e con importanti direttori quali Valery Gergiev, Ton Koopman, Marin Alsop, Hannu Lintu, Tugan Sokhiev e David Robertson.

Ha tenuto tournée in Spagna con la WDR Symphony / Saraste, negli Stati Uniti con l'Estonian National Symphony Orchestra / Neemi Järvi e in Giappone con la Czech Philharmonic / Bělohlávek. In qualità di ‘BBC New Generation Artist’ ha suonato con tutte le orchestre della BBC e ha debuttato in modo sensazionale ai BBC Proms. Nel 2017 la Konzerthaus di Vienna ha proposto a Narek Hakhnazaryan di apparire come loro “Great Talent”: durante le due stagioni successive si è così esibito regolarmente in recital, musica da camera e orchestra, in particolare con la Vienna Symphony Orchestra sotto la guida di J. Hrůša.

Nell'estate 2019 si è esibito in recital ai Festival di Verbier e Rheingau con Daniil Trifonov, e nella stagione 2018/19 è stato per 4 concerti in Residence alla Wigmore Hall di Londra. In Nord America si esibisce regolarmente in recital a New York, Chicago, San Francisco e Toronto e nelle passate stagioni si è esibito alla Carnegie Hall e alla Jordan Hall di Boston. Appassionato musicista da camera, Narek Hakhnazaryan si è esibito nei principali Festival di tutto il mondo e nelle principali sale d'Europa con vari partner da camera tra cui Sergeyand Lucine Khachatryan, Benjamin Beilman, Louis Schwizgebel e Sergey Dogadinas e il Trio ZEN, di cui prima registrazione è stata pubblicata su Deutsche Grammophon.

Il compianto Mstislav Leopol'dovič Rostropovič è stato il suo mentore per diversi anni. Narek Hakhnazaryan si è diplomato al Conservatorio di Musica del New England nel 2011, dove ha studiato con Lawrence Lesser. Precedentemente ha studiato al Conservatorio di Mosca con Alexey Seleznyov e alla Scuola di Musica Sayat-Nova di Yerevan con Zareh Sarkisyan. Narek Hakhnazaryan ha ricevuto borse di studio dalla Fondazione Rostropovich e dalla New Names Foundation; i suoi riconoscimenti includono il Primo Premio nel Concorso Internazionale Aram Khachaturian del 2006 in Armenia e il Primo Premio al Concorso Internazionale Johansen 2006.

Narek Hakhnazaryan è nato a Yerevan, in Armenia, in una famiglia di musicisti: suo padre è violinista, sua madre è un pianista e si esibisce regolarmente con suo fratello, il direttore Tigran Akhnazarian. Nel settembre 2017 è stato insignito del titolo di "Honored Artist of Armenia" dal presidente dell'Armenia Serzh Sargsyan.

Narek Hakhnazaryan suona un violoncello Joseph Guarneri del 1707 e utilizza F.X. Tourte e Benoit Rolland.

Discografia

  • Shostakovich

    BBC Music Magazine Vol. 23, N. 11

    Shostakovich, Cello Sonata In D Minor, Op. 40


    BBC Music, 2017
  • Brahms, Dvorak

    Brahms & Dvorak PIano Trios

    The Z.E.N. Trio

    Brahms, Piano Trio No. 1 in B major, Op. 8

    Dvorak, Piano Trio No. 4 in E minor, Op. 90 (B166) 'Dumky'

    Brahms, Hungarian Dance No. 6 in D (arr. Louis Ries)

    Deutsche Grammophon, 2017

Press

  • [...] Narek Hakhnazaryan ha fatto il suo grandioso debutto ai Proms. Il suo pianismo è stato come una firma perfetta, ogni fioritura ed evoluzione è stata eseguita con perfetta semplicità [...]

    Times

  • [Narek Hakhnazaryan] Una splendida realtà dal grande futuro

    Claudio Listanti, La Voce, 7 febbraio 2015

  • Narek Hakhnazaryan ha intensamente coinvolto il pubblico dal primo momento in cui è entrato in scena. Fino alla fine la sua concentrazione e la sua abilità espressiva non hanno mai vacillato

    The New York Times

  • Narek Hakhnazaryan impreziosisce ogni registro con sonorità potente e brillante, sottolinea ogni cambio di ritmo e ogni virtuosismo con una facilità estrema. Lo attende una carriera strabiliante

    The Washington Post

  • All’invidiabile sicurezza tecnica e fluidità lirica di Narek Hakhnazaryan si aggiungevano uno scavo del particolare e un’attenzione ai diversi atteggiamenti espressivi
    davvero sorprendenti

    ARCHI Magazine, Gennaio-Febbraio 2012

  • Narek Hakhnazaryan affronta i brani più impervi con una sicurezza assoluta […] Musicalmente poi è impressionante. È chiaramente educato alla musica, ha studiato con severi e noti maestri, ma possiede una personalità, un raro istinto musicale che lo portano a risultati espressivi bellissimi […] Narek Hakhnazaryan ha un ‘arco’ bellissimo, scioltissimo, con un raro senso del ‘peso’ che gli consente sonorità variegate, intonazione perfetta,
    fraseggio curatissimo

    Il Giornale di Brescia

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