Federico Colli

Pianoforte

Biografia

Elogiato dal Daily Telegraph per “il suo tocco meravigliosamente leggero e la sua eleganza lirica” e definito dalla rivista Gramophoneuno dei pensatori più originali della sua generazione”, Federico Colli si è rapidamente conquistato la fama a livello mondiale perle sue interpretazioni avvincenti e non convenzionali, oltre che per la limpidezza della sua sonorità. La straordinaria originalità e l’approccio alla musica fortemente ingegnoso e filosofico hanno reso prodigiose e multidimensionali le sue esibizioni e incisioni. La sua prima registrazione di Sonate di Domenico Scarlatti, incisa per Chandos Records, a cui è legato da un rapporto di esclusiva, ha ricevuto il premio di Recording of the Year di Presto Classical. Il Secondo Volume delle Sonate di Scarlatti, è stato premiato Recording of the Month dal BBC Music Magazine e dall’International Piano Magazine ed è stato scelto da BBC Music Magazine come uno dei migliori album di musica classica del 2020.

Dopo aver vinto il Concorso Mozart di Salisburgo nel 2011 e la Medaglia d'oro alla The Leeds International Piano Competition nel 2012, International Piano Magazine lo ha selezionato come uno dei “30 pianisti under 30 che in prospettiva potranno dominare la scena negli anni a venire”. Da allora, Federico Colli si è esibito con orchestre prestigiose, fra le quali l’Orchestra Mariinsky e la Filarmonica di San Pietroburgo, la Philharmonia Orchestra, la Royal Philharmonic, la BBC Symphony e la BBC Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic, la Filarmonica Reale di Stoccolma, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica della RAI e l’Orchestre national d’Île-de-France. Ha anche collaborato con direttori d’orchestra del calibro di Valery Gergiev, Vladimir Ashkenazy, Yuri Temirkanov, Juraj Valčuha, Ion Marin, Thomas Søndergård, Ed Spanjaard,Vasily Petrenko, Jasper Kaspszyk, Ed Spanjaard, Sir Mark Elder, Dennis Russel Davies e Sakari Oramo.

Federico Colli, uno dei più prolifici e intriganti interpreti di recital, si è esibito in alcune delle sale più prestigiose del mondo, fra cui il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, la Konzerthaus di Berlino, la Herkulessaal di Monaco, la Gewandhaus di Lipsia, il Royal Concertgebouw di Amsterdam, la Royal Albert Hall e la Royal Festival Hall di Londra, il Rudolfinum di Praga, la Philharmonie di Parigi, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Nikkei Hall di Tokyo, la Hong Kong City Hall, la Seoul Kumho Art Hall, il Lincoln Centre di New York e la Bennet Gordon Hall di Chicago. È stato inoltre ospite di numerosi Festival, tra cui: il Festival Pianistico della Ruhr a Dortmund, il Dvorak International Festival a Praga, lo Chopin and his Europe Festival di Varsavia, il Festival di Lucerna e il Ravinia Festival a Chicago.

Gli appuntamenti nella stagione 2021/2022 prevedono l'esecuzione del Concerto per pianoforte di Grieg insieme all’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, il Concerto n. 3 per pianoforte di Bartok con l’Orchestra di Padova e del Veneto, il Concerto per pianoforte K. 488 di Mozart con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, il Concerto per pianoforte n. 4 di Beethoven con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e il Concerto n. 2 per pianoforte di Shostakovich con la Sichuan Orchestra of China. Gli appuntamenti in recital includono esibizioni alla Elbphilharmonie di Amburgo, la Konserthuset di Stoccolma, la Ehrbar Saal di Vienna per la Bechstein Piano Series, la Town Hall di Leeds, una tournée di recital in Nord America (Herbst Theatre di San Francisco, Gilmore Rising Stars Series e Chopin Society di Vancouver) e un recitalin duo insieme al violinista Josef Špaček al Rudolfinum di Praga.

Oltre alle esibizioni dal vivo, Federico Colli è impegnato anche in un fitto programma di registrazioni. Le sue future pubblicazioni per Chandos includono un progetto di musica russa focalizzato su Shostakovich e Prokofiev, oltre a un lavoro lungo cinque anni e di più incisioni dedicato a Mozart e al suo repertorio di musica da camera solista. Grazie al suo amore per la musica, durante la pandemia Federico Colli ha dato vita a una serie di brevi video per il suo canale YouTube concepita per riscoprire la Fantasia in do minore K475 di Mozart e per dare il giusto posto alle idee musicali del compositore all’interno di un contesto storico e culturale. Ispirato dal mistero che avvolge la genesi di tale opera, Federico Colli ha creato un avvincente racconto basato sulla sua profonda conoscenza delle biografie e lettere di Mozart, oltre che alla storia e alla cultura del XVIII secolo.

Nato a Brescia nel 1988, Federico Colli ha studiato al Conservatorio di Milano, all'Accademia Internazionale di Pianoforte di Imola e al Mozarteum di Salisburgo, sotto la guida di Sergio Marengoni, Konstantin Bogino, Boris Petrushansky e Pavel Gililov.

Discografia

  • Beethoven, Brahms, Debussy

    Suonare Festival
    Alberto Casadei, cello
    Federico Colli, piano

    Michelangeli, 2010
  • Beethoven

    Piano Concerto no. 5 in E flat major Op. 73
    Symphony no. 7 in A flat major Op. 92

    Federico Colli, piano
    Heribert Beissel, conductor
    Klassische Philharmonie Bonn

    Klassische Philharmonie Bonn, 2011
  • Mozart, Schubert, Beethoven

    Mozart, Variazioni in Fa maggiore su un tema di Paisiello KV 398
    Schubert, 4 improvvisi Op. 142
    Beethoven, Sonata n. 23 in Fa minore Op. 57 “Appassionata”

    Suonare records, 2013
  • Mozart, Beethoven, Ravel

    solo CD with works by Mozart, Beethoven and Ravel

    Universität Mozarteum Salzburg, 2014
  • Schubert, Beethoven, Ravel

    Live recording at the Klavier Festival Ruhr 2013

    Cavi-music, 2014
  • Beethoven, Scriabin, Mussorgsky

    Pictures at an Exhibition

    Champs Hill Records, 2014
  • Domenico Scarlatti

    Sonatas Vol. 1

    Presto Classical, 2018
  • J. S. Bach, Busoni

    Partita IV, BWV 828

    Concerto nach italiänischem Gusto, BWV 971

    Chaconne

    Chandos, 2019
  • Domenico Scarlatti

    Sonatas Vol. 2

    Chandos, 2020

Press

  • [...] Pianistico: trionfo senza confini con l'ovazione finale per Colli (...) L'esibizione del bresciano ciliegina su una torta variegata [...]

    Luigi Fertonani, Brescia Oggi, 12 giugno 2018

  • [...] Una prova maiuscola quella di Colli, che ha affrontato con compiuta maturità espressiva una delle pagine più complesse del repertorio pianistico, irta di difficoltà tecniche ma anche portatrice di un profondo contenuto poetico [...]

    Fabio Larovere, Corriere della Sera, 11 giugno 2018

  • [...] Federico Colli doma Saint-Saëns con eleganza [...]

    Marco Bizzarini, Giornale di Brescia, 16 dicembre 2016

  • [...] L’esecuzione di Colli del 30 Aprile ha restituito l’idea della difficoltà del pezzo e della tensione che attraversa l’intera esecuzione del concerto, ma il virtuoso ha padroneggiato in maniera eccelsa anche i momenti più impetuosi e tecnicamente complessi del Concerto n.3, anzi, non pago del talento dimostrato suonando Rachmaninoff, ha voluto deliziare il pubblico in sala con un fuori programma, proponendo una sua personale trascrizione di Lascia ch’io pianga di Händel e di un corale di Bach [...]

    Roberta Moschella, www.persinsala.it, 3 maggio 2016

  • [...] tutto si incentra in quei tre quarti d’ora di fraseggio difficile, senza spartito, per il Concerto per pianoforte n. 3: esecuzione ostica, sia per velocità che per i tempi, perfettamente ‘pareggiati’ con l’orchestra a vantaggio di un’ottima direzione. Colli (Brescia 1988), talentuoso della tastiera, vincitore del Concorso di Leeds 2012 e rapidamente affermatosi come uno degli interpreti più interessanti della sua generazione, ha ammutolito il pubblico da gran maestro con un’esecuzione a nostro parere senza sbavature. Coloro che possono vedere le mani del pianista sulla tastiera godono di uno spettacolo in più: ponti velocissimi da prestigiatore, saltellati, percussioni violente che entusiasmerebbero lo stesso Rachmaninoff [...]

    Guerrino Mattei, www.avantionline.it, 3 maggio 2016

  • [...] Federico Colli conquista il pubblico della
    Società dei Concerti di Trieste
    Il giovane pianista bresciano sfoggia un raffinato virtuosismo e l’acutezza interpretativa [...]

    Dejan Bozovic, Circuito Musica, gennaio 2016

  • [...] Mozart, Beethoven e Schubert: nella stagione sinfonica del Filarmonico ha luogo un concerto sorprendente per qualità tecnica e mira interpretativa [...]

    Francesc, Lora, il Corriere Musicale, 13 gennaio 2016

  • […]le doti del pianista bresciano: la chiarezza del fraseggio, la resa impeccabile di ogni dettaglio, la definizione millimetrica di ogni singolo piano sonoro. Ci sono nel suo approccio al pianoforte il virtuosismo istrionico, la potenza sonora e la sgranatura cristallina nei passaggi più rapinosamente veloci, c'è la gestualità enfatica di chi è consapevole di tenere in pugno il pubblico […] A colpire, in Colli, è la profondità con cui scava nella partitura, il respiro sinfonico del fraseggio, la lucidità anche nei momenti più concitati[…]

    Luca Segalla, La Prealpina, 6 ottobre 2015

  • Mozart, Schubert, Ravel e Bach alla Società dei Concerti di Milano; il giovane interprete incanta per eccellenza tecnica e ricerca timbrica. Dall’ascolto delle emissioni radiofoniche si era colto il messaggio di un giovane musicista (Colli è nato nel 1988) dotato di qualità fuori dall’ordinario e in possesso di una notevole comunicatività. L’ascolto del recital da lui tenuto in Conservatorio ieri per la Società dei Concerti ha permesso di estendere queste impressioni e di percepire nel profondo quale sia il grado di estrema raffinatezza proprio dell’approccio stilistico del pianista bresciano

    Luca Chierici, Il Corriere Musicale, 13 febbraio 2015

  • [...] Interamente individuale, Federico Colli ci porta indietro ai lontani giorni di Lupu e Perahia, [con] una brillantezza cristallina e una traslucenza che portano al cuore di tutto ciò che suona [...]

    Bryce Morrison, Gramophone 2014

  • [...] Il marchio speciale di Federico Colli è l’intensità poetica. [...] Ingegnose fluttuazioni di consistenze armoniche, rivelano sottigliezze spesso inosservate.
    [...] Accattivante è la capacità di Federico Colli di illuminare e rischiarare anche il tessuto musicale più fitto [...]

    Julian Haylock, BBC Music Magazine 2014

  • [...] Prestazioni da brivido di Federico Colli nel Terzo Concerto di Rachmaninov. [...] Federico Colli, eccezionale, non solo è stato in grado di raccogliere la sfida del Finale, ma la sua personalità ha anche brillato nel corso dei primi due movimenti, dimostrando che la ricerca interpretativa di questa affascinante partitura è tutt'altro che finita [...]

    Marco Bizzarini, Giornale di Brescia 2014

  • [...] Il nuovo Michelangeli! il nuovo Maurizio Pollini! [...] Anche se la sua arte è completamente diversa da quella dei suoi grandi predecessori, il paragone è appropriato, perché Federico Colli è davvero straordinario [...] Il più grande dono di Federico Colli è l’assoluta chiarezza di intenti. [...]

    Michael Church, The Independent 2014

  • [...] Qualcosa di magico è iniziato ad accadere con la prima variazione del secondo movimento [dell’Appassionata] di Beethoven: uno schema figurativo che in altre mani può essere niente più di ciò, ma che per Federico Colli è diventato un mutevole reticolo di voci sottili, luce e ombra, come se egli potesse sentire ed immaginare cose che il resto di noi non può [...]

    Il mondo segreto di Federico Colli, di Jessica Duchen 2014

  • Con Federico Colli, dopo molto tempo, l’Italia ha ora un giovane pianista che ha tutte le possibilità di ricongiungersi alla grande tradizione di Arturo Benedetti Michelangeli e Maurizio Pollini. La sua profonda coerenza interpretativa e la sua attenzione ai chiaroscuri non si esauriscono in una esibizione virtuosistica, ma servono alla comprensione strutturale dell’opera

    Werner Haussner, Ruhr Revierpassagen 2013

  • Con suono netto e squillante, Federico Colli non solo conquista la meta- mostrando una tecnica di estremo virtuosismo- ma riesce anche ad ottenere una sua personale lettura del demoniaco Rach 3, rivelando la natura liberty, decorativa ed insinuante del concerto

    Carla Moreni, Il Sole 24 Ore 2013

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