Federico Colli

Pianoforte

Biografia

Riconosciuto a livello internazionale per le sue vibranti interpretazioni e per la sua tecnica impeccabile, il pianista italiano Federico Colli ha ricevuto elogi e ottime recensioni al suo primo album edito da Chandos Records nel maggio 2018: ‘Non si può non rimanere meravigliati dalla purezza e dalla qualità del suo suono – i suoi trilli sono paradigma di vivacità, le sue note ripetute suonano assurdamente facili, mentre la padronanza delle dinamiche estreme non è seconda a quella di nessuno’, così è stato scritto sulla rivista Grammophone a proposito dell’album dedicato alle Sonate di Scarlatti; ‘La delicatezza di Colli…è miracolosa’ ha fatto eco il Times in una recensione premiata con cinque stelle.

Federico Colli si è imposto all’attenzione internazionale dopo aver vinto il Primo Premio al Concorso Mozart di Salisburgo nel 2011 e la Medaglia d’oro al Concorso Pianistico Internazionale di Leeds nel 2012. Da allora si è esibito con orchestre del calibro di Orchestra Mariinsky, Filarmonica di San Pietroburgo, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Orchestra della Toscana, Camerata Salzburg, Orchestra Nazionale della Radio polacca, RTÉ National Symphony e Orquestra Sinfônica Brasileira, in sale da concerto rinomate quali il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, la Konzerthaus di Berlino, la Herkulessaal di Monaco, la Laeiszhalle di Amburgo, la Salle Cortot di Parigi, il Concertgebouw di Amsterdam, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Rudolfinum di Praga e la Nikkei Hall di Tokyo. Nel solo Regno Unito si è esibito con la Philharmonia Orchestra, la BBC Symphony, la Royal Scottish National Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic e la Hallé Orchestra in sale quali Barbican Centre e Southbank Centre di Londra, Royal Concert Hall di Glasgow e Usher Hall di Edimburgo.

Federico Colli ha collaborato con rinomati direttori d’orchestra quali Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Vladimir Ashkenazy, Vasily Petrenko, Juraj Valčuha, Thomas Søndergård, Sakari Oramo, Alan Buribayev, Joji Hattori, Jasper Kaspszyk, Alpesh Chauhan, Sir Mark Elder e Dennis Russell Davies.

I suoi concerti sono stati trasmessi su emittenti tra cui BBC Radio 3, RAI Radio3, Mariinsky TV, Polish National Radio e ORF Austria.

La stagione 2018/19 vede il debutto con gli Hamburger Symphoniker diretti da Ion Marin e con la Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz diretta da Lukasz Borowicz, oltre a nuove collaborazioni con la Philharmonia Orchestra (Andrew Nethsingha) e le Orchestre Filarmoniche Janáček e di Rijeka. Si esibisce per la prima volta in recital a New York (Lincoln Center), a Berlino (Konzerthaus), ad Amsterdam (Concertgebouw) e a Seoul (Kumho Art Hall); altri debutti importanti includono quello alla Wigmore Hall, al Festival pianistico di Lucerna e negli Stati Uniti insieme alla Stamford Symphony Orchestra. la stagione si è aperta con i concerti alla Royal Albert Hall e al Festival di Ravinia.

Federico Colli registra in esclusiva per ‘Chandos Records’, etichetta con cui ha pubblicato il primo disco incentrato sulle Sonate di Domenico Scarlatti nel maggio 2018, a cui farà seguito un disco con musiche di Bach e Bach-Busoni previsto in uscita nel 2019.

In occasione del suo debutto alla International Piano Series del Southbank Centre nell’aprile 2014, è stato pubblicato il CD di debutto di Federico Colli, prodotto da ‘Champs Hill Records’, con musiche di Beethoven, Scriabin e Mussorgsky.

Nato a Brescia nel 1988, ha studiato al Conservatorio di Milano, all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola ed al Mozarteum di Salisburgo sotto la guida di Sergio Marengoni, Konstantin Bogino, Boris Petrushansky e Pavel Gililov.

Nel 2011 ha ricevuto un ‘Grosso d’Argento’ dal sindaco della sua città natale, Brescia, come riconoscimento dei suoi traguardi artistici. Nel 2014 Federico Colli è stato selezionato dall’International Piano Magazine come uno dei ‘30 pianisti sotto i 30 anni che domineranno il mondo musicale negli anni a venire’.

Discografia

  • Beethoven, Brahms, Debussy

    Suonare Festival
    Alberto Casadei, cello
    Federico Colli, piano

    Michelangeli, 2010
  • Beethoven

    Piano Concerto no. 5 in E flat major Op. 73
    Symphony no. 7 in A flat major Op. 92

    Federico Colli, piano
    Heribert Beissel, conductor
    Klassische Philharmonie Bonn

    Klassische Philharmonie Bonn, 2011
  • Mozart, Schubert, Beethoven

    Mozart, Variazioni in Fa maggiore su un tema di Paisiello KV 398
    Schubert, 4 improvvisi Op. 142
    Beethoven, Sonata n. 23 in Fa minore Op. 57 “Appassionata”

    Suonare records, 2013
  • Mozart, Beethoven, Ravel

    solo CD with works by Mozart, Beethoven and Ravel

    Universität Mozarteum Salzburg, 2014
  • Schubert, Beethoven, Ravel

    Live recording at the Klavier Festival Ruhr 2013

    Cavi-music, 2014
  • Beethoven, Scriabin, Mussorgsky

    Pictures at an Exhibition

    Champs Hill Records, 2014

Press

  • [...] Pianistico: trionfo senza confini con l'ovazione finale per Colli (...) L'esibizione del bresciano ciliegina su una torta variegata [...]

    Luigi Fertonani, Brescia Oggi, 12 giugno 2018

  • [...] Una prova maiuscola quella di Colli, che ha affrontato con compiuta maturità espressiva una delle pagine più complesse del repertorio pianistico, irta di difficoltà tecniche ma anche portatrice di un profondo contenuto poetico [...]

    Fabio Larovere, Corriere della Sera, 11 giugno 2018

  • [...] Federico Colli doma Saint-Saëns con eleganza [...]

    Marco Bizzarini, Giornale di Brescia, 16 dicembre 2016

  • [...] L’esecuzione di Colli del 30 Aprile ha restituito l’idea della difficoltà del pezzo e della tensione che attraversa l’intera esecuzione del concerto, ma il virtuoso ha padroneggiato in maniera eccelsa anche i momenti più impetuosi e tecnicamente complessi del Concerto n.3, anzi, non pago del talento dimostrato suonando Rachmaninoff, ha voluto deliziare il pubblico in sala con un fuori programma, proponendo una sua personale trascrizione di Lascia ch’io pianga di Händel e di un corale di Bach [...]

    Roberta Moschella, www.persinsala.it, 3 maggio 2016

  • [...] tutto si incentra in quei tre quarti d’ora di fraseggio difficile, senza spartito, per il Concerto per pianoforte n. 3: esecuzione ostica, sia per velocità che per i tempi, perfettamente ‘pareggiati’ con l’orchestra a vantaggio di un’ottima direzione. Colli (Brescia 1988), talentuoso della tastiera, vincitore del Concorso di Leeds 2012 e rapidamente affermatosi come uno degli interpreti più interessanti della sua generazione, ha ammutolito il pubblico da gran maestro con un’esecuzione a nostro parere senza sbavature. Coloro che possono vedere le mani del pianista sulla tastiera godono di uno spettacolo in più: ponti velocissimi da prestigiatore, saltellati, percussioni violente che entusiasmerebbero lo stesso Rachmaninoff [...]

    Guerrino Mattei, www.avantionline.it, 3 maggio 2016

  • [...] Federico Colli conquista il pubblico della
    Società dei Concerti di Trieste
    Il giovane pianista bresciano sfoggia un raffinato virtuosismo e l’acutezza interpretativa [...]

    Dejan Bozovic, Circuito Musica, gennaio 2016

  • [...] Mozart, Beethoven e Schubert: nella stagione sinfonica del Filarmonico ha luogo un concerto sorprendente per qualità tecnica e mira interpretativa [...]

    Francesc, Lora, il Corriere Musicale, 13 gennaio 2016

  • […]le doti del pianista bresciano: la chiarezza del fraseggio, la resa impeccabile di ogni dettaglio, la definizione millimetrica di ogni singolo piano sonoro. Ci sono nel suo approccio al pianoforte il virtuosismo istrionico, la potenza sonora e la sgranatura cristallina nei passaggi più rapinosamente veloci, c'è la gestualità enfatica di chi è consapevole di tenere in pugno il pubblico […] A colpire, in Colli, è la profondità con cui scava nella partitura, il respiro sinfonico del fraseggio, la lucidità anche nei momenti più concitati[…]

    Luca Segalla, La Prealpina, 6 ottobre 2015

  • Mozart, Schubert, Ravel e Bach alla Società dei Concerti di Milano; il giovane interprete incanta per eccellenza tecnica e ricerca timbrica. Dall’ascolto delle emissioni radiofoniche si era colto il messaggio di un giovane musicista (Colli è nato nel 1988) dotato di qualità fuori dall’ordinario e in possesso di una notevole comunicatività. L’ascolto del recital da lui tenuto in Conservatorio ieri per la Società dei Concerti ha permesso di estendere queste impressioni e di percepire nel profondo quale sia il grado di estrema raffinatezza proprio dell’approccio stilistico del pianista bresciano

    Luca Chierici, Il Corriere Musicale, 13 febbraio 2015

  • [...] Interamente individuale, Federico Colli ci porta indietro ai lontani giorni di Lupu e Perahia, [con] una brillantezza cristallina e una traslucenza che portano al cuore di tutto ciò che suona [...]

    Bryce Morrison, Gramophone 2014

  • [...] Il marchio speciale di Federico Colli è l’intensità poetica. [...] Ingegnose fluttuazioni di consistenze armoniche, rivelano sottigliezze spesso inosservate.
    [...] Accattivante è la capacità di Federico Colli di illuminare e rischiarare anche il tessuto musicale più fitto [...]

    Julian Haylock, BBC Music Magazine 2014

  • [...] Prestazioni da brivido di Federico Colli nel Terzo Concerto di Rachmaninov. [...] Federico Colli, eccezionale, non solo è stato in grado di raccogliere la sfida del Finale, ma la sua personalità ha anche brillato nel corso dei primi due movimenti, dimostrando che la ricerca interpretativa di questa affascinante partitura è tutt'altro che finita [...]

    Marco Bizzarini, Giornale di Brescia 2014

  • [...] Il nuovo Michelangeli! il nuovo Maurizio Pollini! [...] Anche se la sua arte è completamente diversa da quella dei suoi grandi predecessori, il paragone è appropriato, perché Federico Colli è davvero straordinario [...] Il più grande dono di Federico Colli è l’assoluta chiarezza di intenti. [...]

    Michael Church, The Independent 2014

  • [...] Qualcosa di magico è iniziato ad accadere con la prima variazione del secondo movimento [dell’Appassionata] di Beethoven: uno schema figurativo che in altre mani può essere niente più di ciò, ma che per Federico Colli è diventato un mutevole reticolo di voci sottili, luce e ombra, come se egli potesse sentire ed immaginare cose che il resto di noi non può [...]

    Il mondo segreto di Federico Colli, di Jessica Duchen 2014

  • Con Federico Colli, dopo molto tempo, l’Italia ha ora un giovane pianista che ha tutte le possibilità di ricongiungersi alla grande tradizione di Arturo Benedetti Michelangeli e Maurizio Pollini. La sua profonda coerenza interpretativa e la sua attenzione ai chiaroscuri non si esauriscono in una esibizione virtuosistica, ma servono alla comprensione strutturale dell’opera

    Werner Haussner, Ruhr Revierpassagen 2013

  • Con suono netto e squillante, Federico Colli non solo conquista la meta- mostrando una tecnica di estremo virtuosismo- ma riesce anche ad ottenere una sua personale lettura del demoniaco Rach 3, rivelando la natura liberty, decorativa ed insinuante del concerto

    Carla Moreni, Il Sole 24 Ore 2013

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