Narek Hakhnazaryan

Violoncello

Biografia

Fin dalla vittoria del Primo Premio e della Medaglia d’Oro al XIV Concorso Tchaikovsky nel 2011, all’età di 22 anni, Narek Hakhnazaryan si è esibito in tutto il mondo sia con le orchestre più importanti sia in recital, confermandosi a livello internazionale come uno dei più importanti violoncellisti della sua generazione. Dal 2014 al 2016 ha fatto parte del prestigioso programma BBC New Generation Artists grazie al quale ha potuto debuttare ai BBC Proms ottenendo un grandissimo successo di pubblico e critica. In seguito al suo debutto con la Filarmonica di Los Angeles, nel 2012, il Los Angeles Times ha scritto: “la sua padronanza dello strumento è straordinaria”.

Narek Hakhnazaryan si è esibito con orchestre del calibro dell’Orchestre de Paris, della London Symphony, della Royal Stockholm Philharmonic, della Filarmonica di Rotterdam, l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Konzerthaus di Berlino, la Sinfonica di Chicago, la Filarmonica di Los Angeles, la Sinfonica di Sydney, la NHK Symphony, la Filarmonica di Seoul, con direttori del calibro di Valery Gergiev, Jakub Hrusa, Ton Koopman, Ingo Metzmacher, Mikhail Pletnev, Leonard Slatkin, Tugan Sokhiev, David Robertson e Lionel Bringuier.

Ha tenuto tournée in Spagna con la WDR Symphony/Jukka-Pekka Saraste, negli Stati Uniti d’America con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Estone/Neemi Järvi ed in Giappone con la Filarmonica Ceca/Jiří Bělohlávek.

Attivissimo anche nel campo della musica da camera e dei recital, Narek Hakhnazaryan è apparso in sale quali il Concertgebouw di Amsterdam, la Salle Pleyel di Parigi, la Wigmore Hall, le Konzerthaus di Berlino e di Vienna, la Shanghai Concert Hall, la Carnegie Hall, la Jordan Hall di Boston; nell’estate 2017 ha tenuto un tour del Sudest dell’Asia con concerti a Taipei, Seoul, Tokyo e Kyoto, dove ha suonato il ciclo completo delle Suite per violoncello solo di Bach. E’ inoltre stato ospite dei Festival di Verbier, Lucerna, Mecklenburg-Vorpommern, Beethovenfest Bonn, Kissinger Sommer, Ravinia ed Aspen, per citarne solo alcuni.

Nella stagione 2017/18 Narek Hakhnazaryan debutterà con la Royal Liverpool Philharmonic, la Sinfonica di St. Louis, la Sinfonica di Stavanger, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, la Filarmonica di Belgrado e tornerà ad esibirsi con la RTE National Symphony Orchestra. Terrà inoltre un tour negli Stati Uniti con l’Orchestra Sinfonica di Stato di Mosca. Sarà Artist-in-Residence della Filarmonica di Malta ed apparirà diverse volte alla Konzerthaus di Vienna nella serie ‘Great Talents’, sia in musica da camera sia in recital.

Insieme a Zuo Zhang ed Esther Yoo ha fondato lo Z.E.N. Trio, con il quale si esibirà in Gran Bretagna e in Asia (Cina, Hong Kong) mentre in recital tornerà ad esibirsi alla Wigmore Hall di Londra e le principali città del Nord America tra cui New York, Chicago, San Francisco e Toronto.

Narek Hakhnazaryan è nato a Erevan, in Armenia, da una famiglia di musicisti: il padre è violinista, la madre pianista e lui si esibisce regolarmente con il fratello, il direttore Tigran Hakhnazaryan. Ha ricevuto un Artist Diploma dal New England Conservatory of Music nel 2011, dove ha studiato con Lawrence Lesser. Mstislav Rostropovič è stato il suo mentore negli ultimi anni di vita. In precedenza, Narek Hakhnazaryan aveva studiato al Conservatorio di Mosca con Alexey Seleznyov ed alla Sayat-Nova School of Music di Erevan con Zareh Sarkisyan.

Narek Hakhnazaryan ha ricevuto borse di studio dalla Rostropovich Foundation e dalla New Names Foundation; negli anni ha ricevuto prestigiosi premi tra cui il Primo Premio al Concorso Internazionale Aram Khachaturian in Armenia e il Primo Premio allo Johansen International Competition for Young String Players.

Nel 2008, grazie al Primo Premio delle Young Concert Artists International Auditions, Narek Hakhnazaryan ha potuto debuttare a Washington DC ed alla Carnegie Hall.

Narek Hakhnazaryan suona un violoncello Guarneri del Gesù del 1707 ed usa archetti F.X. Tourte e Benoit Rolland.

Press

  • [Narek Hakhnazaryan] Una splendida realtà dal grande futuro

    Claudio Listanti, La Voce, 7 febbraio 2015

  • Narek Hakhnazaryan ha intensamente coinvolto il pubblico dal primo momento in cui è entrato in scena. Fino alla fine la sua concentrazione e la sua abilità espressiva non hanno mai vacillato

    The New York Times

  • Narek Hakhnazaryan impreziosisce ogni registro con sonorità potente e brillante, sottolinea ogni cambio di ritmo e ogni virtuosismo con una facilità estrema. Lo attende una carriera strabiliante

    The Washington Post

  • All’invidiabile sicurezza tecnica e fluidità lirica di Narek Hakhnazaryan si aggiungevano uno scavo del particolare e un’attenzione ai diversi atteggiamenti espressivi
    davvero sorprendenti

    ARCHI Magazine, Gennaio-Febbraio 2012

  • Narek Hakhnazaryan affronta i brani più impervi con una sicurezza assoluta […] Musicalmente poi è impressionante. È chiaramente educato alla musica, ha studiato con severi e noti maestri, ma possiede una personalità, un raro istinto musicale che lo portano a risultati espressivi bellissimi […] Narek Hakhnazaryan ha un ‘arco’ bellissimo, scioltissimo, con un raro senso del ‘peso’ che gli consente sonorità variegate, intonazione perfetta,
    fraseggio curatissimo

    Il Giornale di Brescia

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